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Impianti-Discariche


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LE STAZIONI ECOLOGICHE ATTREZZATE

La Stazione Ecologica Attrezzata (SEA) è un'area recintata e presidiata dove i cittadini possono conferire i rifiuti in modo differenziato, favorendo così le operazioni di riciclo dei materiali recuperabili e limitare lo smaltimento in discarica.
Nella SEA vengono raccolti i rifiuti domestici ingombranti, mobili ed elettrodomestici, gli scarti recuperabili quali carta, cartone, vetro e lattine di ferro e alluminio, plastica, sfalci d'erba e potature. Si raccolgono inoltre tutti i rifiuti domestici che possono avere effetti inquinanti sull'ambiente quali le batterie d'auto, gli oli minerali, le pile.
In alcune SEA è stato attivato il servizio di raccolta dei rifiuti provenienti dalle attività agricole in particolare, oli e batterie dei mezzi agricoli, contenitori bonificati di fitofarmaci, teli di pacciamatura in polietilene.


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LE DISCARICHE

Il primo obiettivo è ridurre i rifiuti il secondo cercare di raccoglierli in modo differenziato per il recupero, infine avviare in discarica solo ciò che non può essere recuperato.

Aimag gestisce la discarica di Medolla, la discarica di Mirandola, ha avviato il recupero ad area verde della discarica di S. Marino di Carpi e ha realizzato e gestisce la discarica di appoggio all'impianto di compostaggio di Fossoli.

SOLO RIFIUTI DOC
Discariche sotto controllo dalla costruzione alla gestione

Le nuove discariche non sono solo grossi "buchi" nei quali accumulare tutto quel che i cittadini mettono nei cassonetti. Solo dopo i passaggi normativi e l'ottenimento di molte autorizzazioni può iniziare l'indagine preliminare per l'individuazione del luogo dove realizzarle. In fase di progettazione, oltre alla valutazione del tipo di terreno, vengono previste barriere impermeabilizzanti come terreni argillosi o geomembrane sintetiche sulle quali saranno poi sistemati i rifiuti in entrata.
La necessità che nelle discariche del territorio finiscano solo materiali che non possono essere avviati al recupero e dei quali sia certa la composizione e la provenienza, non solo corrisponde a quanto prevede la legge, ma è fondamentale per la gestione equilibrata di una risorsa non infinita. Ecco in che modo vengono garantiti i livelli di sicurezza e il monitoragio costante di tutte le discariche. Dopo lo scarico dei materiali si passa alle fasi di stesura, compattazione e copertura al fine di ridurre il volume occupato dal rifiuto ed evitare scambi con l'ambiente esterno (produzione di odori, infiltrazioni di acqua) oltre che il proliferare di parassiti e animali (ratti e uccelli) ed il possibile innesco di incendi.
Inoltre vengono effettuate con frequenza giornaliera, settimanale o mensile, a seconda dei tipi di rilevazioni, controlli del sistema di raccolta e convogliamento del percolato, del biogas e dell'integrità statica degli argini perimetrali dell'area. Molteplici e periodiche sono le analisi chimiche di autocontrollo che vengono effettuate, da Aimag e da laboratori esterni, sulle acque di falda e sullo stesso percolato prodotto. Si effettuano rilevazioni sull'impatto acustico, sulla qualità dell'aria, ed è prassi che Enti di controllo come l'Arpa e il Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri svolgano ispezioni periodiche. Esiste inoltre un servizio di sorveglianza notturna con gruppi di controllo apposito integrato da sistemi di video sorveglianza con telecamere.

QUANDO LA DISCARICA "MUORE"
Restituire all'ambiente dopo l'uso

Come possono tornare a verde i territori che in passato sono stati destinati a discarica? Un esempio è quello di San Marino di Carpi, in particolare per la parte Ovest della discarica nella quale i conferimenti di rifiuti sono cessati alla fine degli anni Ottanta e dove sono più evidenti i risultati dei piani di ripristino con la crescita delle essenze arboree e arbustive autoctone messe a dimora. Una volta completati i lavori di captazione del biogas, ed avvio del recupero energetico, per questa come per le altre discariche chiuse, è previsto che i terreni vengano destinati a pubblici utilizzi (parchi, aree verdi ecc.).

ripristino della discarica di San Marino di Carpi


I PROGRAMMI FUTURI
Ampliamenti, produzione di energia, recupero a verde.
La discarica di Mirandola in via Belvedere è stata riaperta ai conferimenti nell’autunno del 2002 ed è già in corso la produzione di energia elettrica da biogas. Nel mese di Dicembre 2004 ha ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001 per la gestione dei rifiuti a smaltimento. Nell’impianto di Medolla in via Campana, attualmente chiusa ai conferimenti, è già stato avviato il processo di captazione e combustione del biogas per la produzione di energia elettrica, e si sta provvedendo alla costruzione del 3 e 4 lotto previsti, cosicchè il ricevimento rifiuti riprenderà nella metà del 2005. Nella discarica di appoggio all’impianto di compostaggio di Fossolidi Carpi, che ha ottenuto la certificazione ambientale ISO 14001 per la gestione dei rifiuti a smaltimento, si stanno eseguendo i lavori di predisposizione del 2 lotto, che termineranno nel mese di guno dell'anno in corso. Vengono destinati a questa discarica i sovvalli dell’impianto di compostaggio, cioè ciò che rimane dopo la selezione dei rifiuti indifferenziati, e i rifiuti speciali assimilabili agli urbani provenienti dalle aziende in gran parte di Carpi e Novi. Sempre a Carpi, nella frazione San Marino è in corso la gestione della fase post operativa della discarica. Gli uffici della direzione tecnica servizi ambientali, in via Alghisi 19 a Carpi, con telefono 059.620663 e fax 059.4900509, sono a disposizione del pubblico per eventuali ulteriori richieste di informazioni.



Discarica di Medolla Discarica di Fossoli